Meningite: domande e riposte
Meningite: domande e riposte
16 marzo 2020

Cos’è la meningite?

Con il termine meningite si intende un'infiammazione acuta delle meningi, ovvero le membrane di rivestimento che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Solitamente di origine infettiva, presenta anche forme non infettive (es. da farmaci, da neoplasia).

La meningite infettiva può essere causata da virus, batteri e funghi o miceti.

Come avviene il contagio?

La malattia si trasmette da persona a persona attraverso lo scambio di secrezioni respiratorie (colpi di tosse, baci, o scambio di oggetti, come le posate). Il meningococco non vive più di pochi minuti al di fuori dell'organismo, per cui la malattia non si diffonde così facilmente come il comune raffreddore o come l'influenza.

Tempi di incubazione

Possono variare in base all'agente che ha scatenato il disturbo. Il periodo di incubazione della meningite virale va dai 3 ai 6 giorni; per la forma batterica il periodo di incubazione può essere più lungo, dai 2 ai 10 giorni, che sono anche ritenuti come tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria. La malattia è contagiosa soltanto durante la fase acuta e nei giorni immediatamente precedenti l’esordio.

Quali i sintomi?

La meningite virale si presenta, generalmente, con gli stessi sintomi di altre infezioni virali, come febbre, sensazione di malessere generale, cefalea e dolori muscolari. In seguito, sono solite presentarsi cefalea e rigidità nucale, che rende difficile o impossibile l’abbassamento del mento fino al torace.

Soggetti a rischio

I bambini al di sotto dei 5 anni di età e gli anziani sono quelli più esposti alla contrazione di questo disturbo.

Come curarla

L’aspetto più importante relativo al trattamento della meningite, è relativo ai tempi di intervento, che devono essere il più brevi possibile.

La meningite batterica va trattata con antibiotici; la cura risulta più efficace quando si riesce ad identificare il ceppo responsabile dell'infezione. Le meningiti virali, sono meno gravi e i sintomi si risolvono di solito nel corso di una settimana, senza necessità di alcuna terapia specifica, ma solo di supporto.

L’identificazione dell’agente che causa la malattia è importante, sia per orientare la terapia antibiotica del paziente sia per definire la necessità della profilassi dei contatti.

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