Carte d'identità: lo iodio
Carte d'identità: lo iodio
22 aprile 2020

Nonostante lo iodio sia un elemento presente solo in tracce nell'organismo, esso è fondamentale per mantenerlo in salute.

Iodio e tiroide

Lo iodio viene assorbito dalla tiroide sotto forma di ioduro, per poi essere combinato con l’aminoacido tirosina al fine di sintetizzare l’ormone tiroideo.

Carenza

La carenza di iodio è, secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), uno dei più gravi problemi di salute pubblica, in quanto può portare a diverse patologie come l’eccessiva o la scarsa produzione di ormone tiroideo da parte della ghiandola, in base ai quadri clinici dei soggetti.

Molto importante è tenere sotto controllo lo iodio nei primi mesi di vita: una carenza di ormone tiroideo durante la vita fetale e neo natale può portare diversi problemi, fino all’arresto irreversibile della maturazione dell’encefalo, con importanti conseguenze sullo sviluppo intellettivo, pericolo di sordomutismo e paralisi spastica.

Infatti, il fabbisogno di iodio è particolarmente elevato per le donne in gravidanza e per i bambini. In età adulta, le donne sono molto più soggette alle malattie tiroidee rispetto agli uomini: una donna ha il 20 per cento di possibilità di sviluppare problemi alla tiroide nel corso della sua vita.

In Europa sono presenti aree con carenza iodica moderata che provoca spesso deficit cognitivi e neuropsicologici minori.

Dove lo si trova

La fonte alimentare principale di iodio è il pesce, ma è presente anche nelle alghe in buone quantità. In altri alimenti è presente in dosi molto variabili come nel latte, nelle uova, nella carne e nei cereali.

Frutta e verdura possono contenerne, ma in quantità che dipendono molto dalla presenza di iodio nel terreno su cui sono cresciute, dall'uso di fertilizzanti e dalle pratiche di irrigazione.

Spesso i quantitativi presenti negli alimenti che vengono assunti su base quotidiana non sono sufficienti a soddisfare i fabbisogni dell'organismo.

Per questo sia il Ministero della Salute che l'Organizzazione Mondiale della Sanità consigliano di prevenire le carenze utilizzando sale iodato al posto del comune sale da cucina.

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