L'intolleranza al glutine
L'intolleranza al glutine
23 dicembre 2019

Il glutine è una proteina presente nei cereali, tra cui il frumento, orzo e segale, e nonostante non sia propriamente presente in molti altri cereali come l’avena, la quinoa, il riso e il mais, alcune moderne tecniche di trasformazione alimentare, arrivano spesso a contaminare tali alimenti col glutine, in quanto sene effettua la lavorazione con le stesse attrezzature in cui viene lavorato il grano. Inoltre è spesso utilizzato in alimenti confezionati di ogni genere insieme ad additivi chimici. In sostanza il glutine finisce con l’essere presente in molti prodotti alimentari apparentemente privi di glutine, come i condimenti, salumi e caramelle, rendendone difficile l’eliminazione totale dalla dieta per chi non lo tollera.

La scienza ha asserito che l’intolleranza al glutine può essere presenta anche in individui che non hanno la celiachia in quanto sono due cose ben diverse. La celiachia, infatti, è una vera allergia al glutine ed è anche rara, in quanto colpisce circa l’1% o meno degli adulti. L’intolleranza viene infatti definita anche “sensibilità al glutine non celiaca (NCGS)” e, in alcuni casi, a differenza della celiachia, la sensibilità è reversibile, ma il reinserimento del glutine nella dieta non può avvenire prima di aver debellato completamente l’infiammazione della mucosa intestinale.

La diagnosi

In alcuni casi, condizioni come l’IBS o un’intolleranza alimentare ad alto FODMAP possono causare questi disturbi. Oggigiorno, diversi studi di ricerca sono in corso e, insieme ad esperienze reali delle persone, mostrano che i sintomi di intolleranza al glutine non sono molto chiari.

Ciò che si è riuscito ad evincere è che i sintomi di intolleranza al glutine e avere una sensibilità al glutine possono comprendere un ampia fetta di persone.

In genere le persone con sensibilità al glutine non celiaca, dicono di sentirsi notevolmente meglio quando evitano il glutine. Ciò però è molto soggettivo, dal momento che persone diverse possono reagire negativamente al glutine in maniera diversa.

I sintomi

I sintomi possono essere sia gastrointestinali che non gastrointestinali (sindrome dell’intestino permeabile, gonfiore e confusione cerebrale) ma i danni causati da disturbi legati al glutine, tra cui la celiachia e la sensibilità al glutine non celiaca (NCGS), vanno anche oltre, interessando diverse parti dell’organismo, specialmente quando non si evita la sostanza, come:

  • il sistema nervoso centrale (frequenti mal di testa, annebbiamento cerebrale)
  • il sistema endocrino (cambiamenti di umore, ansia, depressione) ;
  • il sistema cardiovascolare (compresa la salute del cuore e dei vasi sanguigni);
  • il sistema riproduttivo (sterilità);
  • il sistema scheletrico.

L’intolleranza al glutine,quindi, può interessare quasi ogni cellula, tessuto e sistema nel corpo, dato che i batteri che popolano l’intestino partecipano o influenzano molte funzioni dell’organismo, dall’assorbimento dei nutrienti e dalla produzione di ormoni alla funzione metabolica e ai processi cognitivi.

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