I danni da carenza di vitamina B12
I danni da carenza di vitamina B12
23 gennaio 2020

La vitamina B12 è importantissima per il corretto funzionamento metabolico del nostro organismo. È nota anche come Cobalamina, dato che nella sua composizione è presente un atomo di cobalto e rientra tra le vitamine idrosolubili, ossia che si disciolgono in acqua.

Agisce sul metabolismo dell’omocisteina, che serve a mantenere il colesterolo nei giusti livelli, evitando che si creino depositi all’interno dei vasi sanguigni. Supporta la formazione di globuli rossi, prende parte nel processo di mantenimento di integrità del sistema nervoso centrale e periferico e nella creazione della guaina mielinica che avvolge i nervi.

Si attiva e collabora con l’acido folico nella sintesi di DNA e dell’RNA, partecipando anche alla formazione dei globuli bianchi che difendono il nostro organismo dagli agenti patogeni.

Carenza

La carenza di vitamina B12 può causare quindi gravi conseguenze per il sistema nervoso e emopoietico, oltre che incrementare il rischio di anemia, depressione, disturbi nervosi, disturbi della memoria, disturbi al midollo spinale e neuropatia. Al nostro organismo serve un piccolo, ma essenziale, quantitativo di vitamina B12 (tra i 2 e i 3 mcg al giorno), una carenza, nel tempo, può arrecare gravi danni, dato che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare questa sostanza da solo, ma deve necessariamente assumerla con l’alimentazione.

Chi ha una carenza di vitamina B12 può avere un colorito pallido o “giallo”, a causa del fatto che viene compromessa la produzione di globuli rossi e può portare ad anemia megaloblastica. I globuli rossi trasportano ossigeno in tutto il nostro corpo, e senza una quantità corretta di ossigeno ci si sente anche stanchi e deboli.

Poca B12 può causare anche ulcere al cavo orale e glossite, ossia un’infiammazione della lingua, che le fa cambiare forma e colore, diventando gonfia, rossa e dolorosa.

Essendo i cibi ricchi di vitamina B12 carne, pesce, uova, latte e latticini, un’alimentazione completamente a base vegetale può portare a gravi carenze. Non è un caso infatti che, in particolare ai vegani, si suggerisca di assumere vitamina B12 con specifici integratori oppure di utilizzare, su base giornaliera, alimenti fortificati per evitarne carenze. Ne sono un esempio alcuni cereali per la colazione o delle tipologie di latte vegetale, reperibili al supermercato e sui quali viene indicata in etichetta la presenza e il quantitativo di B12 addizionata.

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