I danni dello smog alla tua salute
I danni dello smog alla tua salute
21 gennaio 2020

L’inquinamento atmosferico, cui lo smog partecipa per una grossa percentuale, nuoce sia all'ambiente che alla salute umana.

Le città

Le concentrazioni di inquinanti sono ancora troppo elevate e i problemi legati alla qualità dell’aria sono oggi più attuali che mai. In particolar modo nelle città, i limiti di inquinamento fissati dalle norme in materia di qualità dell’aria sono spesso oltrepassati: l’inquinamento da ozono, biossido di azoto e particolato creano grossi rischi per la salute, senza tener conto del fatto che gli inquinanti atmosferici emessi in una grande città possono essere trasportati nell’atmosfera contribuendo o determinando una cattiva qualità dell’aria anche altrove.

Gli inquinanti pericolosi

Già nominati in precedenza, il particolato, il biossido di azoto e l’ozono troposferico sono attualmente considerati i tre inquinanti che maggiormente incidono sulla salute umana: le esposizioni prolungate ad essi, possono portare all’indebolimento del sistema respiratorio fino a patologie ben più gravi che ne possono conseguire e, quindi, ad un accorciamento dell’aspettativa di vita. Si stima che il solo particolato sottile riduca l’aspettativa di vita nell’UE di più di 8 mesi e recenti studi, effettuati nell’Europa Occidentale e Centrale, hanno evidenziato un accorciamento della vita di 9 mesi ed effetti a lungo termine dell’ozono sulla mortalità causata da malattie dell’apparato respiratorio, oltre che effetti a breve termine come la possibilità di causare danni sullo sviluppo cognitivo e sulla salute riproduttiva soprattutto quando, alla presenza di tali inquinanti nell’aria, si aggiunge quella nel suolo e nelle acque.

È stata anche trovata una correlazione molto negativa tra la quantità di particolato presente nell’aria e i livelli di felicità espressi dalle persone; possiamo quindi affermare che, malattie respiratorie, problemi alla nascita, arteriosclerosi, allergie, sono solo alcune delle conseguenze che il totale disinteresse ambientale ha creato negli anni.

Cosa si sta facendo

L’inquinamento atmosferico ha diverse fonti, sia antropiche sia di origine naturale: utilizzo di combustibili fossili, processi industriali e utilizzo di solventi, trattamento dei rifiuti ed emissioni di composti organici volatili provenienti dalle piante.

L’obiettivo a lungo termine dell’UE è di raggiungere livelli di qualità dell’aria che non comportino conseguenze o rischi inaccettabili per la salute umana e l’ambiente. L’organo predisposto sta provando, attraverso la legislazione e la cooperazione con i settori responsabili dell’inquinamento atmosferico, a ridurre l’esposizione all’inquinamento atmosferico riducendo le emissioni e fissando limiti e valori obiettivo per la qualità dell’aria.

Come popolazione possiamo solo modificare il nostro stile di vita, dare il buon esempio e sperare che il numero di persone rispettose dell’ambiente cresca sempre più, fino al giusto cambiamento che ci porterà a non doverci preoccupare se usciamo a fare un giro a piedi in città.

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